TAROCCHI e FOSFENISMO "The Juggler / The Magician"

Di: Simon Pierre L.

Il termine tarocco è una parola che può essere invertita: ROTA, che significa ruota. È un gioco divinatorio composto da 22 arcani maggiori e 56 arcani minori. Gli arcani dei tarocchi, con il loro simbolismo, costituiscono messaggi emanati dal nostro subconscio più profondo e dall’inconscio collettivo, comune a tutta l’umanità. Nessuno conosce davvero l’origine precisa di queste carte, né il significato esatto che il siero di latte fosse apparso per la prima volta.

Tutti però cercano di interpretarli a casaccio, consapevoli del profondo messaggio iniziatico portato dagli arcani. La prima carta vincente dei tarocchi si chiama Giocoliere. Il suo significato, che di solito è molto importante, è fornito da Franz Bardon nel suo libro “The Path of the True Magical Initiation”. Il dottor Fernand Rozier lo ha utilizzato anche sulla copertina del suo libro « A Course of High Magic« .

Il giocoliere è anche chiamato il mago, i. e. colui che realizza il quadrupolo magnete, il divino tetragramma, la padronanza dei quattro elementi. Nel concetto di magia, i quattro elementi sono la base dello sviluppo iniziatico in quanto costituiscono le pietre fondamentali con cui il mago costruisce. Tradizionalmente sono fuoco, acqua, aria e terra. Ma questi elementi in realtà sono i quattro verbi di iniziazione: osare, volere, sapere, tacere.

La conoscenza iniziatica non è una mistificazione, si basa su leggi e principi che chiunque può sperimentare. L’audacia è la forza che permette allo studente, che vuole diventare un mago, di approfondire la conquista dell’ignoto bandendo la paura e il dubbio.

Ma un mago non è effimero né è fanatico, poiché tutti gli aspetti del suo comportamento sul sentiero sono regolati da una conoscenza collaudata. Rimane in silenzio perché tutti pensano che sia solo un intrattenitore errante, un prestigiatore, niente di più.

Oggi le opere del dottor Lefebure possono aiutarci a comprendere la razionalità nascosta dietro certi segreti iniziatici. Per capirlo, bisogna spiegare in dettaglio il significato del Giocoliere.

Un giovane, pieno di fiducia è rappresentato sulla briscola. Di fronte a lui c’è un tavolo con vari oggetti. Con una mano indica il cielo, con l’altra indica la terra. Questa è semplicemente l’espressione del vecchio detto ermetico: “Come in alto, così in basso”.

Il significato di questo trionfo è di solito compreso solo da coloro che stanno muovendo i primi passi sulla via dell’occulto. Quello che la maggior parte delle persone non sa, è che questa comprensione costituisce effettivamente l’aspetto teorico del Giocoliere. Il suo significato iniziatico è ancora più profondo e concreto. Il giocoliere affronta il sole nascente. È ovvio perché quella posizione gli permette di avere una migliore visibilità, essendo il suo gioco un gioco di abilità. Guarda l’orizzonte e, di conseguenza, non può fare a meno di guardare il sole: sta facendo così un fosfene.

Considerando il ruolo molto efficiente dei fosfeni nello sviluppo personale, si può capire dove il Giocoliere trova la sua serenità, la sua abilità e la qualità di mago che gli viene attribuita.

Sulla sua testa c’è un grande cappello, che mostra che è protetto dal sole e può fare i fosfeni in sicurezza.

La forma del suo cappello è caratteristica e molti occultisti vogliono interpretarlo come il simbolo dell’infinito, come se indicasse l’infinito. In realtà, il giocoliere sta eseguendo rotazioni e oscillazioni della testa a figura di 8.
Gli Antichi, con questo semplice trionfo, indicano chiaramente la via della vera iniziazione, che, oggi, è accessibile a tutti.

Di conseguenza, il giocoliere è uno dei fosfenauti più famosi, anche se non molte persone lo sanno. In effetti, oggi, molte persone vogliono ancora interpretare tutto come simboli invece di analizzare le cose in modo più semplice. Il fosfenismo, come indicato dal giocoliere, è la via della vera iniziazione magica.