TESTIMONIES MISCELLANEOUS

La mia capacità di « chiaroveggenza » è diventata molto più chiara (sono chiaroveggente ormai da anni). Percepivo scene che duravano 30 minuti o più. Ora percepisco le stesse scene in pochi secondi e ricevo ancora più informazioni, se non di più. Credo che sia quello che di solito viene chiamato « flash ».

Marie MC.

Vorrei semplicemente ringraziarti calorosamente per la qualità dei tuoi insegnamenti. Gli esercizi che pratico con la luce pulsata producono risultati straordinari: sogni lucidi sorprendentemente chiari. Per anni ho praticato la meditazione alla ricerca di questo tipo di risultati e li ho ottenuti dopo soli 3 mesi di pratica con luce pulsata.

Manuel S.

Ho avuto una visione della formazione della terra.
Ho preso un ciottolo di quarzo bianco che avevo raccolto per terra ; l’ho tenuto tra le mani e ho cominciato a ripetere un mantra pensando a questa pietra e dicendomi che essa si donava a me. Ho praticato la convergenza oculare al livello del terzo occhio, come descritto dal Dr Lefebure in Esperienze Iniziatiche.
Nel giro di un certo tempo, una visione è apparsa. Mi sono ritrovato in mezzo a dei torrenti di lava che colavano dappertutto intorno a me, i colori erano magnifici con una dominante rossa, grigia e nera. Poi ci sono state delle piogge torrenziali e molto vapore. Infine mi sono ritrovato posato sul fondo di un fiume.
Sono uscito brutalmente dalla mia visione nel momento in cui sulla superficie dell’acqua è comparso il viso di un uomo preistorico, cosa che mi ha quasi spaventato.
Questa esperienza è stata molto piacevole e ho preso coscienza che per un attimo ero diventato la pietra stessa.
Nel corso delle mie meditazioni ho potuto constatare l’importanza della convergenza oculare, così come di altri piccoli dettagli che danno tutto l’interesse al fosfenismo.
Un grande grazie.

Eric T. – BELGIO

Lo slancio fosfenico è il veicolo che ci accompagna verso le più grandi ricchezze che sono in noi. La luce illumina il nostro orizzonte per irradiare…

Non ringrazierò mai abbastanza il Dottor Lefebure per tutto il bene che questo mi ha procurato, così come Daniel per la sua devozione e la sua battaglia permanente.

Non scoraggiatevi, continuate ogni giorno anche se non percepite niente, anche se vi sembra dura, il nostro tempo ha bisogno di uomini che siano come alberi, pesanti di una pace silenziosa che si radica contemporaneamente in piena terra e in pieno cielo. Se abbandonate il cammino non saprete mai quello che il Dr Francis Lefebure ha voluto trasmettere.

Stéphane L. – BELGIUM

Un grande buongiorno!
– riguardo a « L’iniziazione di Pietro » e alla « fase blu » dei fosfeni che certe persone non percepiscono.
Mi sono reso conto che la sua apparizione dipendeva unicamente dallo stato di rilassamento « MENTALE » del praticante. In effetti, uscite da un’occupazione, fate un fosfene senza aver calmato lo spirito (chi diceva che senza disciplina era come una scimmia pazza?) ed esso inizierà nella maggior parte dei casi con il verde o con il rosso. Al contrario, con un precedente esercizio di calma mentale, detta fase inizierà il ciclo naturalmente.

Yannik. – SVIZZERA

Rileggevo il libro del Dr LEFEBURE sul pensiero al 6° di secondo, e ho fatto il paragone con la marcia a piedi, con l’aiuto di un rapido calcolo. Se si fa un passo di 1 metro in 1 secondo, percorriamo 3600 metri in 1 ora, cioè con una velocità di 3,6 km /h, il che è alla portata di tutti gli individui in possesso delle proprie facoltà. Se si fanno 6 passi di 1 metro in 1 secondo, il che corrisponde al pensiero al 6° di secondo, percorriamo allora 6×3600 m in 1 ora, cioè con una velocità di 21,6 km/h, che non è alla portata di chiunque ma dei migliori corridori e che deve corrispondere al record dell’ora in atletica, se si pratica ancora ai nostri giorni.
Questa velocità permetterebbe di correre la maratona in meno di 2 ore, cosa che per il momento è considerata dagli specialisti come il limite delle capacità umane. Attualmente il record della maratona deve situarsi intorno alle 2 ore e 5 minuti.
Che cosa ne pensate del mio paragone, è valido, corrisponde agli effetti del pensiero al 6° di secondo?
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Risposta by Daniel STIENNON
«La sua osservazione è esatta ; d’altra parte i mantra rapidi sono utilizzati da certi monaci tibetani e Yogi, ad esempio in occasione di lavori fisici faticosi. Conosco dei Fosfenisti ciclisti che praticano il pensiero al sesto di secondo ad ogni salita un po’ ripida. Il fatto di praticare i Mantra al 6° di secondo accresce in modo significativo le performance fisich.
Il Mentale sarà sempre il miglior doping…»

Guereins – FRANCIA

Siamo domenica e abbiamo l’appuntamento per sperimentare la famosa Macchina Fosfenica o Sincro-Ciclotrone cerebrale. Dico noi perché in effetti siamo un gruppo, tutti praticanti della meditazione girascopica e tutti addestrati nell’opera del Dottor LEFEBURE.
Tutti noi abbiamo sperimentato questo risveglio, certamente a gradi differenti perchè nel gruppo ci sono parecchie persone che non esitano a dire che gli capita di praticare 5 ore al giorno di meditazione girascopica tanto sono impressionate dagli effetti… Come fanno? C’è un pensionato, un professore di Yoga, uno che ha preso l’anno « sabbatico »… Altro punto in comune, abbiamo parecchi anni di esperienza di Meditazione Girascopica.
Il praticante più anziano ha iniziato nel 1981 in seguito all’incontro con il Dr Lefebure e si addestra da quella data da 1 a 2 ore al giorno!
In quanto narratore, mi propongo di raccontarvi questa giornata eccezionale che resterà per noi per sempre incisa nel nostro spirito.
Alcuni arrivano da lontano per l’invito di Daniel, e non hanno esitato ad attraversare le frontiere.
Ma eccoci tutti qui riuniti, legati da questa ricerca di risveglio di Kundalini… Siamo accolti da un medico e da Claire, ricercatrice del CNRS.
Non è senza una certa eccitazione contenuta che ci dirigiamo verso il locale in cui si trova la macchina. Dal primo contatto con quella che bisogna proprio chiamare la « macchina fosfenica », i nostri occhi scintillano di meraviglia. Non saprei descrivervi tutte le opzioni, ma sono sicuro che anche gli appassionati di fantascienza non avrebbero mai avuto l’idea di una macchina del genere. Abbiamo tutti l’impressione di essere un po’ come dei bambini di fronte ad un enorme giocattolo (che non starebbe dentro un salone) e di cui si aspetta l’avvio e qualche spiegazione sul suo funzionamento.
Fatto questo, mi propongo di essere il primo a partire alla conquista di una nuova avventura con la fantastica Macchina Fosfenica della Scuola del Dottor LEFEBURE.
Mi sistemo quindi su una piacevole poltrona e metto la cintura di sicurezza come richiesto (la stessa che si utilizza nelle macchine).
La macchina si mette in moto, si accendono delle luci bianche così come delle luci colorate. Un disco di 4 metri di diametro che forma una struttura geometrica complessa si mette a ruotare. Dagli altoparlanti che circondano la macchina iniziano ad uscire dei suoni.
Un cilindro metallico, ma della stessa composizione dei metalli da rilevazione utilizzati in radiestesia e in radionica, si mette a girare intorno a me. In qualche secondo si ha l’impressione che questo tubo « esplori » la vostra aura, poi la sedia, regolata sul livello 22, si mette a girare. Chiudo gli occhi.
Dopo 3 minuti di rotazione a velocità costante si produce l’arresto. Tengo gli occhi chiusi, attento alle sensazioni. Durante forse due brevi secondi non succede niente. Poi di colpo, con una violenza e una forza inaudite, mi sento come sradicato « fuori dal mio corpo ».
Allora percepisco il mio doppio preso da una potenza inaudita molto gradevole, un po’ come se fossi avvolto da un sentimento di voluttà. La sensazione è molto forte, e quando pensavo che stesse per fermarsi dopo un secondo di calma, la sensazione di « sradicamento dal corpo » è ripartita ancora più forte. A tal punto che se non avessi visto con i miei occhi passare gli altri, avrei giurato che avessero rimesso in moto la macchina.
Appena « evaporata » questa nuova sensazione, sono sorpreso da una salita di kundalini di una potenza e di una maestà incredibili. Non soltanto percepisco questa colonna energetica salire attraverso il mio corpo, ma in più ho l’impressione di non essere più che una palla di energia condensata alla decima potenza.
Interromperei qui la descrizione perché, per quanto non possa avere alcun effetto di suggestione, penso che sia preferibile che ciascuno scopra di persona una cosa così stupefacente.
E’ dunque dopo parecchi minuti di osservazione che apro gli occhi e che mi alzo tranquillamente.
Si sente un benessere formidabile, una chiarezza di spirito ; tutte le funzioni intellettuali sono attivate.
La tanto sperata ricerca di Kundalini, forza misteriosa, è raggiunta senza il minimo sforzo e con tutti i benefici di questa pratica.
E’ veramente incredibile, soltanto tre minuti e delle infinite possibilità di viaggi interplanetari con fusione della coscienza e una moltitudine di altre esperienze le une più belle delle altre…
Che felicità…
Ecco realmente l’iniziazione del futuro.
Che giornata… Vivamente, continua…
Daniel, solo una parola a nome di tutti, GRAZIE!

FRANCIA

Signor Stiennon,
In seguito alla messa in pratica del triodo spirituale e di un sensibile miglioramento della qualità dei miei dondolamenti fisici, mi permetto di farle pervenire un resoconto di esperienza:

Da un po’ di più di due mesi pratico il triodo spirituale (ascendente la prima settimana e in parti uguali con il discendente la settimana seguente) in ragione di 3-4 sessioni giornaliere. Un fosfene, dal suo stadio iniziale allo stadio negativo fino all’estinzione più o meno totale della 4° luce, dura nel mio caso approssimativamente da 6 a 8 minuti. Strutturo i miei allenamenti nel modo seguente: 30 – 35 secondi di abbagliamento, da 3 a 5 minuti di proiezione del punto di coscienza del colore complementare a quello del fosfene in quel momento dell’esercizio, poi osservo i miei pensieri e la 4° luce da 1 a 3 minuti. Ogni sessione è composta da due cicli. Pratico nella misura del possibile prima dei pasti, salvo a mezzogiorno (il mio luogo di lavoro non è ancora abbastanza tranquillo, mi isolo in una sala conferenze dopo il pasto).

A questo stadio ho potuto constatare un certo numero di fenomeni. Per cominciare, nella prima settimana di pratica ho potuto notare che il punto di concentrazione si riformava effettivamente durante la giornata. A tale scopo si può constatare che esso è d’altra parte nettamente più brillante di quanto non mi riesca per visualizzazione.
Visualizzo una specie di piccola stella a livello del chakra della base. Quando si riforma, ha più l’aspetto di un sole ; con le fluttuazioni di colore che ciò comporta. Per me nei toni dal blu all’aranciato, che si muovono sulla superficie del punto. Ho potuto notare che in quei momenti l’apparizione delle aure avviene in automatico per poco che sia ricettivo.

Inoltre (e parlo questa volta del triodo discendente), il punto di concentrazione si riforma oggettivamente al livello fisico dei fosfeni, che acquisiscono una brillantezza 100 volte superiore a quella del punto abituale.
Contrariamente ad una visualizzazione o alla riformazione del punto sul chakra di base, esso ha la tendenza a rimanere molto piccolo mentre nell’altro caso sento piuttosto un senso di immersione. D’altra parte dovuto probabilmente al fatto che non è molto naturale scrutarsi il perineo nel corso della giornata e che il fenomeno si produce più a livello emozionale.
In occasione di certe sessioni, principalmente quando proietto l’energia « sul mondo », si produce una sensazione di grande calore all’altezza degli avambracci. Quando pratico il triodo discendente, il punto si riforma a livello del chakra della base, e si produce il contrario nel caso del triodo ascendente. In base alla legge di analogia questo fenomeno sembra molto naturale e mi conforta nell’idea che questo esercizio sia tra i più funzionali.

A livello degli obiettivi ricercati, ho potuto constatare che le mie osservazioni sull’aura delle persone si accompagnano d’ora in avanti ad una percezione emozionale più completa. Ho inoltre fatto uno o due sogni prodromici. Detto questo, a questo stadio non posso garantire che essi non derivino dalle deduzioni logiche di una riflessione subcosciente.
In caso di accumulo di cariche energetiche, posso vedere le scariche e le scintille senza particolare sforzo di visualizzazione.
Inoltre, e per terminare, dopo la scomparsa del fosfene negativo, quando persiste la 4° luce e quando aggiungo all’esercizio dei dondolamenti antero-posteriori (o biconcentrazione verticale), ho potuto constatare ciò che mi sembra essere un ritorno del fosfene… ma quando ho preso coscienza della sua natura vorticante e del suo colore indaco fisso…:) Il mio chakra frontale. Che sbadato… Da allora è relativamente agevole percepirlo concentrandomi. Detto questo, non ci riesco ancora senza un ambiente tranquillo.

La pazienza è la madre di tutte le virtù e tutto arriva al momento giusto per chi sa attendere! HEHEHE, questo non ha bisogno di commenti.
Grazie Signor Stiennon per permetterci di vivere queste favolose esperienze facendo perdurare l’insegnamento del Dr Lefebure!
Insieme ai miei più vivi sentimenti di riconoscenza.
Bacioni dalla Svizzera.

Yannik. – SVIZZERA

Riguardo alle sensazioni e ai fenomeni interiori, certe immagini prive di significato apparente compaiono all’improvviso e poi svaniscono: fulmini, lampi, vibrazioni in tutto il corpo. A volte ho sentito uno shock, un brivido rapidissimo mentre pratico ondeggiamento verticale, una sensazione di elevazione durante l’esercizio della telepatia fosfenica o immagini che compaiono all’improvviso durante l’esercizio, come l’illuminazione di Cristo, sfere collegate tra loro, stelle , la terra, volti sconosciuti, la sensazione di lasciare il corpo fisico. Devo ringraziarti per avermi mostrato così ”.

Signor Stephane M.

Le tecniche fosfeniche mi hanno permesso di sviluppare la chiaroveggenza, l’intuizione, per produrre esperienze extracorporee, in particolare sensazioni di volo.
All’inizio volevo sviluppare il magnetismo per scopi curativi ma, a poco a poco, mentre praticavo le tecniche fosfeniche, il mio interesse si è spostato verso la proiezione astrale.

La signorina Françoise B.

Praticare il Fosfenismo mi ha permesso di sviluppare una maggiore capacità di concentrazione con meno fatica. Adesso ho anche il controllo dell’emotività legata alla mia professione, quindi ho acquisito un certo senno di poi.
Ho potuto notare che la chiaroveggenza che pratico come professione è chiara e precisa. Rilevo meglio gli eventi e li ricordo di più.
Inoltre, una tale pratica mi ha permesso di produrre esperienze extracorporee e proiezioni astrali molto interessanti che trasmettono informazioni, mi garantiscono l’accesso alle registrazioni akashiche e producono visioni di mondi e galassie differenti. Inoltre, la pratica regolare del Fosfenismo rende il sonno più rinfrescante e sono più calmo e rilassato quando mi sveglio.

signora Carole H.

Il 28 agosto alle 21:30, ero seduto nel mio giardino su uno sgabello pieghevole. Il cielo estivo era ancora azzurro, anche se potevo già vedere le stelle. Stavo praticando il seguente esercizio: stavo visualizzando scintille che salivano dal mio perineo, poi una luce gialla che sale fino alla sommità del mio busto; poi, scintille che sono uscite dalla sommità della mia testa e che si sono diffuse nel cosmo, formando un grande cerchio.
Mentre mi esercitavo in quell’esercizio, i miei occhi erano fissi nel cielo. Nel momento in cui le scintille si stavano posando nel cosmo, una stella si staccò dal cielo alla mia sinistra e venne verso di me. Poi esplose producendo diversi colori: verde, rosa e giallo, formando un cerchio largo circa tre metri e mezzo. Quella è stata la prima volta nella mia vita che ho visto una cosa del genere. Mi è piaciuto molto e la mia impressione, in quel momento, è stata che mi è stato chiesto di lavorare con il cosmo.

Sig. Andre M.

A volte, quando faccio i fosfeni, vedo facce che appaiono e mi guardano, o una folla brulicante con facce minuscole (è incredibile quanto possa stare in un fosfene!). Altrimenti, ho visto il tronco cavo di un albero, alto 400 metri, attraverso il quale potevo vedere il cielo. Vedo anche regolarmente magnifici mandala. È un peccato che non sappia disegnarli.

Harmonik

Dopo aver trascorso una breve notte (che, decisamente, sembra essere un fattore che innesca le esperienze) quando mi sono alzato la mattina, ho deciso di praticare una sessione di osservazione del mio caos visivo, aggiungendo l’acufene.
Dopo circa mezz’ora, sono stato improvvisamente invaso da brividi e vibrazioni MOLTO FORTI in tutto il mio corpo. Ho anche sentito un forte ronzio …
Questa è stata seguita dalla musica (classica). Improvvisamente ha risuonato nella mia testa per un minuto intero!
Ho deciso di interrompere l’esperimento, in modo da poter verificare che la musica non fosse prodotta dal mio vicino. Niente!
Ho ripreso l’esercizio e, pochi minuti dopo, è tornata la musica classica!
Questi furono i miei primi risultati con l’acufene.

A casa

Per diverse notti ho sognato di volare …
E la scorsa notte, un’esperienza terribile, una sensazione di annientamento fisico … e illuminazione …
All’improvviso sentii una corrente incredibilmente potente travolgermi, scorrere dal cuore alla testa, un’energia che stava aumentando, amplificandosi, mille volte più intensa di un orgasmo. Sono stato sopraffatto a tal punto che ho emesso un rantolo prima di crollare, ansimante e senza forze … Fu in quel momento che una luce bianca, splendente come il sole sebbene non fosse accecante, sembrò esplodere nella mia testa e nel mio campo di visione.

Omani

Ho provato l’esercizio della respirazione ciclica, per prepararmi a un corso di formazione. Ho visualizzato un movimento circolare nel mio busto. Posso dire di aver ottenuto risultati sorprendenti. Dopo pochi minuti, il mio ritmo è accelerato, accelerato sempre di più e ho sentito qualcosa di simile a un orgasmo nel petto. Questo è il modo migliore in cui posso descrivere quel fenomeno molto, molto piacevole.

Didiera

Vorrei condividere le piacevoli sorprese che ho avuto con i fosfeni. Due volte, la periferia del mio fosfene è stata modificata e ne è spuntato un fiore. Alcuni scritti sono passati attraverso il fosfene, da destra a sinistra, anche se non sono riuscito a decifrarli. Un cristallo è apparso nel mio fosfene. Ho notato che circa trenta minuti dopo la seduta provo un intenso benessere, una sensazione di bellissima leggerezza, una sensazione di felicità e gioia.
Sono molto soddisfatto di questi primi risultati; anche i miei sogni sembrano più reali e contengono più colori.

Josee

Durante un corso di formazione abbiamo sperimentato il gustatofene. Abbiamo fatto un fosfene e poi abbiamo cercato di ricordare il gusto di un alimento a nostra scelta, per me era il cioccolato. Dopo aver spento la lampada, e con mia grande sorpresa, mi sono ritrovato a ripercorrere la mia storia personale con il cioccolato.
Quando avevo 19 anni, ho avuto un ittero, causato dal mangiare troppo cioccolato. Poi all’età di 4 anni su 5, mi sono rivisto nella cucina di mia madre, davanti a un armadio dove mia madre aveva nascosto un uovo di cioccolato. E così via, il fosfene mi ha permesso di realizzare i rapporti che ho avuto con il cioccolato per tutta la vita.

Christiane V.

Ho sperimentato diversi fenomeni di chiaroudienza, generalmente la mattina presto, nello stato di dormiveglia:
– una voce femminile cristallina;
– una nota musicale molto ariosa, come un’arpa;
– diversi suoni – rintocchi.

Serge G.

(…) Ho concentrato la mia attenzione su una stella, una stella molto bella. Mi sono presto reso conto che era diverso dagli altri. Sembrava brillare di più e non riuscivo a staccare gli occhi da esso. All’improvviso mi è sembrato avvicinarsi e poi tornare alla sua posizione originaria, a un ritmo ben preciso (per me è impossibile descrivere il fenomeno in modo più preciso). Ho smesso di mettere a fuoco quando è apparso ancora più grande, dandomi la strana impressione che si stesse avvicinando alla terra in modo considerevole e molto veloce.

Joseph S.

Dopo essermi concentrato sul sole nascente per un minuto, ho visto un punto luminoso alla sua periferia. Poi, ho oscillato con la parte superiore del mio corpo, un secondo a sinistra, un secondo a destra, seguito dal punto di concentrazione che ruotava accanto al sole. Il sole stesso sembrava scurirsi, diventare bianco, poi finalmente rosso. Ho visto una specie di nuvola intorno. Un alone bianco stava ruotando alla periferia del sole e ha causato una scossa del sole. Poi, ho visto una mezzaluna rossa che è apparsa vicino al sole, ha oscillato e è scomparsa, salendo. Poi ho potuto vedere 5 macchie rosse che sembravano grandi come un pallone da calcio, seguite da un fischio nelle orecchie.
Avevo l’impressione di essere in relazione con l ‘”esterno” e che una voce volesse parlarmi.
Ho dimenticato di dire che, durante un esercizio praticato con il sole al tramonto, ho visto una grande luce gialla intorno al sole che lampeggiava ogni secondo; sulla cresta della montagna, a grande distanza, c’era anche una luce che sembrava rossastra e che si alzava a circa due metri di altezza. Questi esercizi sono ammirevoli e sento che il sole fortifica la mia mente.

Sig. Andre M.

Ho iniziato a praticare gli esercizi di oscillazione del punto di concentrazione solo di recente e mi manca un po ‘il vocabolario che mi permetta di descrivere le mie impressioni. Di conseguenza, cercherò di esprimermi nel modo più chiaro possibile.
Fuori era buio, ma l’interno era pieno di una luminosità opaca che mi ha permesso di distinguere il contorno degli oggetti. Attraverso la vetrata vedevo le stelle, una in particolare, la più grande. Dopo un’ora, ho visto brevemente macchie luminose muoversi al centro della stanza. Osservai la cortina di garza che ondeggiava leggermente e attribuivo le chiazze in movimento alle sue ondulazioni. In effetti, le toppe stavano diventando sempre più agitate, anche se il sipario era perfettamente immobile. Ho chiuso gli occhi per scacciare queste visioni e quando li ho riaperti, le “ombre” erano sopra il mio letto.
Poi ho rivolto lo sguardo verso la stella e sembrava, attraverso la garza della tenda, avere la forma di una croce con rami appuntiti e un cerchio al centro. Non sarei stato così sorpreso se, dopo averlo contemplato per un breve momento, non avessi visto un punto luminoso brillare sul soffitto della stanza. Quel punto di luce non assomigliava in alcun modo al fosfene. Era simile al punto di concentrazione che si impone alla mia mente. Non importava dove guardassi, le pareti o il soffitto: il punto di luce rimaneva sempre nel mio campo visivo. Le forme che si muovevano nella stanza adesso erano molto vicine a me. Brividi violenti mi corsero lungo la schiena e non potevo controllarli.
Ho quindi eseguito la seguente preghiera silenziosa: se siete anime erranti, se cercate il sentiero della verità, se aspirate a vivere nella luce di Dio, guardate quel punto di luce sul soffitto, simbolo dell’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, e troverai la via che conduce a Lui. Immediatamente, la punta iniziò a ruotare a spirale verso di me, mentre diventava più grande. La luce fosforescente mi attraversò e fui invaso da un’intensa gioia. Avevo l’impressione che il mio corpo fluttuasse nel vuoto, sopra il mio letto. (…) Allora, potevo ancora vedere la luce che mi aveva inondato, come un’immagine mentale.
Ho sentito presto il bisogno di chiudere gli occhi. Era piuttosto come una voce che non proveniva da me, ma da questi spiriti e che mi suggeriva di chiudere gli occhi.

Sig. Richard S.

Percepisco spesso tremare i contorni del sole. Più raramente, è l’intero sole a farlo. Quando si produce quest’ultimo fenomeno, il vortice non nasce dal centro del sole, ma è sempre preceduto da un punto luminoso che sembra vorticare alla sua periferia, e che poi si diffonde verso il centro, sia brutalmente, sia progressivamente.
Venerdì sera, verso le 7, tornavo in macchina dai miei genitori. Il sole stava per tramontare presto ed era completamente rosso, quindi era possibile guardarlo. Lo stavo guardando di tanto in tanto, quando la guida me lo permetteva. Ad un certo momento, l’ho visto girare, un secondo in senso orario, un secondo in senso antiorario. Ho cercato di vedere quali effetti si sarebbero verificati, se avessi praticato esercizi fisici mentre ero concentrato sul sole: tensioni muscolari statiche, oscillazioni della testa laterali e antero-posteriori, rotazioni della testa. Nessuno di questi esercizi ha avuto alcun risultato positivo. Al contrario, sembravano confondere tutto.
D’altra parte, avevo voglia di oscillare la parte superiore del mio corpo, al ritmo di un secondo per lato (cioè sincronizzato con il sole). Pertanto, ho eseguito l’oscillazione della testa con un’ampiezza piuttosto ridotta, circa 15-20 centimetri su ciascun lato dell’asse del corpo. Ho quindi trovato quell’esercizio molto piacevole e la rotazione del sole sembrava mantenuta da questi movimenti.

Sig. Raymond R.

Stavo dormendo. Un forte rumore mi sveglia. È buio, non c’è luce, nemmeno fioca. Mi siedo e mi guardo intorno. Non vedo niente. Mi sdraio di nuovo, alzo gli occhi e, nel buio, vedo la Vergine Santa, le sue mani unite, che prega sopra di me. Sono molto contento di vederla venire verso di me; La ringrazio per la sua visita ed esprimo la mia gioia. L’esperienza dura solo pochi secondi e lei se ne va. Dopo che se n’è andata, riesco ancora a percepire tre o quattro donne nell’oscurità. Credo che fossero santi. Li ringrazio anche per la loro visita che mi ha fatto molto piacere. Non rimangono a lungo e seguono la Vergine Santa.

Gisele C.

(…) Ho avuto diversi sogni e visioni in relazione alla tua scuola. Ho visto spesso un angelo praticare la convergenza oculare. È successo anche a me mentre ero sul treno, quando ho chiuso gli occhi solo per un istante. Il fosfenismo sembra avermi veramente « preso ». Non riesco a trovare l’espressione appropriata.

Signora Gabriela V.

Ho letto la tua ultima newsletter. Quindi, mi permetto di informarti che pratico i tuoi esercizi di convergenza oculare e respirazione ritmica. Gli esercizi di respirazione non presentano alcuna difficoltà per me. D’altra parte, trovo la convergenza oculare molto più difficile da praticare. Mi permetto inoltre di informarvi che, più volte, ho potuto sperimentare il “risveglio durante il sonno” di cui parli in “Omologie”. Ho anche avuto buoni risultati quando ho sperimentato la telepatia.

M. E. B. L.

Ho avuto l’opportunità di introdurre il Fosfenismo ai miei studenti di biologia durante un paio di corsi di due ore. Dopo il primo, una signora mi ha detto che ora capiva perché era in grado di prevedere gli eventi, fino a quando non ha raggiunto i 20 anni. Ha smesso, 10 anni fa, perché si sentiva “anormale”. Quando era giovane, aggiustava il sole per gioco. Si è concentrata anche sulle lampade e … sulla punta del naso!

Un altro mio amico aveva sogni premonitori relativi a incidenti o alla morte di persone che conosceva. Quando era più giovane, ha avuto molte esperienze ma la sua famiglia non le ha accettate. L’hanno sottoposta a esami psicologici e persino a terapia con elettroshock! Ora sta gradualmente recuperando il suo dono di chiaroveggenza, dopo essere stata costretta a smettere. Mi ha detto che doveva persino nascondersi in un armadio per esercitarsi a concentrarsi sulla punta del naso (un equivalente dell’esercizio di convergenza oculare). Le piaceva anche guardare il riflesso del sole sul fiume davanti a casa sua.

Ho avuto un altro successo con la mia introduzione. Durante un fosfene, uno dei miei studenti aveva la mano davanti agli occhi. All’improvviso, mentre mi trovavo di fronte a lui, è saltato sulla sedia e ha detto: “Sto sognando, vedo Andre”. Poteva percepire il mio contorno leggermente luminoso. Più tardi gli ho spiegato la visione e il bagliore diffuso. Quando fu sorpreso e sobbalzò, si tolse la mano dagli occhi. Ovviamente la visione è scomparsa.
Ho anche incontrato più di uno studente che era scettico ma molti di loro hanno finito per essere entusiasti. Tutto quello che dovevano fare allora era sforzarsi di praticare il Fosfenismo ogni giorno. Tuttavia, per molti di loro, la strada da percorrere è ancora lunga, poiché non sono necessariamente molto ricettivi.

Avevo chiesto loro di fare un fosfene prima della lezione e uno alla fine. Ho l’impressione che, durante la lezione, la loro attenzione fosse già migliorata.

Una studentessa ha immerso il suo insegnante nel fosfene prima di incontrarlo ed è rimasta sorpresa dalla qualità dell’incontro durante il quale hanno discusso il suo progetto di ricerca.

M. J.-C. UN.